Princess Mononoke (Mononoke-hime): news, trama, curiosità, personaggi, trailer, sigle, episodi e immagini

Princess Mononoke (Mononoke-hime): recensione, scheda, news, trama, curiosità, personaggi, trailer, sigle, episodi, immagini e approfondimenti sul tuo cartone animato, anime, fumetto o manga preferito

Princess Mononoke (Mononoke-hime)
Princess Mononoke (Mononoke-hime) è un film d’animazione del 1997 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. La storia si svolge in una versione fantasy del Giappone del tardo periodo Muromachi e racconta, attraverso un mito, il conflitto inevitabile tra l’uomo e la natura. Si focalizza sulla lotta tra i guardiani sovrannaturali di una foresta e gli umani che, sfruttandone le risorse, stanno causando il suo declino.

Il film ha debuttato in Giappone il 12 luglio 1997, ottenendo un notevole successo non solo in patria ma anche in diversi altri paesi. Infatti, fino all’uscita di Titanic qualche mese più tardi, è stato il film con il maggior incasso nei cinema giapponesi. In Italia, è stato inizialmente distribuito dalla Buena Vista International con il marchio Miramax, per poi essere distribuito dalla Lucky Red con il titolo modificato in “Principessa Mononoke”.

Notizie su Princess Mononoke (Mononoke-hime)
  • Novembre 2018LA PRINCIPESSA MONONOKE, SVELATI I SEGRETI DIETRO UNA CERTA SCENA: La Principessa Mononoke è ancora oggi uno dei film più iconici dello Studio Ghibli, un classico senza tempo che è riuscito a conquistarsi sia le lodi della critica che quelle del pubblico. I più curiosi sapranno già che si tratta inoltre del primo film diretto da Hayao Miyazaki dove è stata implementata la computer grafica nelle animazioni. L’utente Twitter hitasuraeiga ha raccontato ai suoi follower alcune curiosità riguardanti la produzione del film, puntando l’attenzione su una scena in particolare.
  • Aprile 2014PRINCIPESSA MONONOKE, ECCO IL CAST COMPLETO DI DOPPIATORI: Come già annunciato questo 2014 sarà caratterizzato dal ritorno al cinema di ben tre film dello Studio Ghibli: Principessa Mononoke, La città Incantata e Si Alza il Vento. Il primo verrà proiettato dall’8 al 15 maggio in occasione della Festa del Cinema, gli altri due rispettivamente a giugno e a settembre.
Scheda di Princess Mononoke (Mononoke-hime)
  • Fumetto
    Autore: Hayao Miyazaki / Editore:
  • Cartone Animato
    Regia: Hayao Miyazaki
  • Info
    Studio: Studio Ghibli / Genere: Animazione, Fantastico, Drammatico, Epico
Trama di Princess Mononoke (Mononoke-hime)

In Giappone, durante il periodo Muromachi, un gigantesco spirito-cinghiale, trasformato in un demone per via del rancore, attacca un villaggio di Emishi. Il principe Ashitaka si trova costretto a ucciderlo per difendere la sua gente, ma nel combattimento viene ferito al braccio. Questa ferita lo infetta col rancore dello spirito-cinghiale, una piaga che si diffonderà lentamente nel suo corpo. Nei resti dell’essere, viene trovata una misteriosa palla di ferro che ha trasformato il Dio-Cinghiale. La sciamana del villaggio avverte Ashitaka che questa maledizione lo porterà alla morte. Decide quindi di lasciare la sua terra per sempre e parte verso ovest, dove vive il demone, sperando di trovare una cura.

Durante il viaggio, Ashitaka si imbatte nell’attacco di un villaggio da parte di samurai e, dopo essere scampato, incontra Jiko, un monaco errante. Questi gli suggerisce che un “Dio della Foresta” ad ovest potrebbe guarirlo. Mentre cerca questo Dio, aiuta due uomini feriti che facevano parte di un convoglio diretto alla Città del Ferro, un centro di produzione di armi che estrae grandi quantità di ferro dalle montagne. Durante il tragitto, vede San, chiamata “Mononoke”, una ragazza-lupo cresciuta dalla Dea-Lupa Moro, che attacca le carovane umane per difendere la foresta dagli intrusi.

Arrivato alla Città del Ferro, Ashitaka conosce la signora Eboshi, la leader della città, e scopre che c’è un conflitto tra umani e dei-animali a causa dell’estrazione di ferro in territori proibiti. Eboshi aveva ferito Nago, il Dio-Cinghiale diventato folle, causando l’attacco al villaggio di Ashitaka. Nonostante la violenza verso gli spiriti, Ashitaka scopre che la Città del Ferro è un rifugio per emarginati come i lebbrosi, che lì hanno trovato un nuovo scopo. Comprende che la gente della città vuole solo vivere felicemente senza essere dominata da potenti, ma ha paura degli dei-animali, vedendoli come mostri pericolosi invece di forze della natura che proteggono la foresta che gli umani stanno distruggendo.

Quella stessa notte, Mononoke si getta nell’attacco contro Eboshi, penetrando nelle mura della città con l’aiuto dei suoi fratelli lupi. Dopo aver superato gli abitanti che cercavano di fermarla, sfida la donna a duello. Ashitaka, scoprendo di aver ottenuto una forza sovrumana dalla maledizione, interviene per porre fine allo scontro, mettendo entrambe a terra. Avverte tutti che la violenza porterà solo a più odio, e la maledizione di Nago sul suo braccio si manifesta, generando panico. Mentre cerca di portare via Mononoke, viene ferito gravemente da un colpo di arma da fuoco accidentale. Fuori dalla città, svenendo, la porta sulle spalle. Una volta ripresasi, Mononoke decide di aiutarlo e lo lascia vicino allo stagno frequentato dallo Shishigami, che guarisce la sua ferita ma non rimuove la maledizione di Nago.

Nel frattempo, nella foresta arriva il clan dei cinghiali guidato da Okkoto, stanco degli abusi umani, pronto ad attaccare. Moro, infettata da un proiettile umano e vicina alla morte, cerca di dissuaderli dall’attacco, ma Okkoto è determinato. Nel frattempo, la Città del Ferro viene attaccata dai samurai del Clan Asano, che chiedono una percentuale del ferro. Gli abitanti li respingono grazie alle loro armi da fuoco. Jiko, il monaco, inviato dall’Imperatore per ottenere la testa dello Shishigami, si allea con Eboshi.

Durante la guarigione, Ashitaka si lega sempre di più a Mononoke (San), ma resta disgustato dalla loro mentalità violenta. Cerca di convincere Moro, ma capisce che anche la vecchia Dea-Lupa è dominata dall’odio e non lo ascolterà. Realizza che entrambe le fazioni sono accecate dall’odio e non cercano la comprensione reciproca. Senza una cura per la sua maledizione, capisce che non può fermare la guerra da solo e decide di lasciare la foresta.

Nel racconto, un ragazzo si allontana ma viene attratto dai rumori dell’assedio compiuto dai samurai del Clan Asano contro la Città del Ferro. Si avvicina alle mura e apprende della missione di Jiko e della signora Eboshi, che ha portato via la maggior parte delle truppe lasciando la città vulnerabile all’attacco del Clan Asano. Decide di avvertire Eboshi per impedire l’attacco e salvare il Dio della Foresta, San e la città intera.

Arriva nel luogo dello scontro tra umani e cinghiali, trovando un vero massacro: molti abitanti sono morti e i cinghiali sono stati sterminati. Scopre che Jiko e la signora sono già sulle tracce del Dio. Okkoto, l’unico sopravvissuto del suo clan, gravemente ferito, sta cercando di raggiungere il Dio della Foresta insieme a San e ai suoi fratelli lupi per chiedere guarigione. Ma sopraffatto dal rancore verso gli umani, anche lui inizia a trasformarsi in un demone, assorbendo la ragazza.

Arrivati allo stagno del Dio della Foresta, Moro separa San da Okkoto e la affida ad Ashitaka, che la immerge nell’acqua dello stagno per rimuovere il fluido demoniaco. Lo Spirito della Foresta appare e mette fine alle sofferenze di Okkoto e Moro, concedendo loro una morte pacifica. Tuttavia, Eboshi interviene, decapitando il Dio con un colpo di archibugio e Jiko mette la testa in un contenitore.

Senza testa, il Dio si trasforma in un “Dio della Morte”, diventando un gigante liquido che, cercando la propria testa, distrugge ogni forma di vita che tocca. La testa di Moro, in un gesto di furia, mozza il braccio destro di Eboshi. Ashitaka convince San a recuperare la testa e a cercare di porre fine alla minaccia per salvare tutti.

Il Dio della Foresta arriva alla Città del Ferro sotto assedio, seminando distruzione lungo il suo cammino. I samurai fuggono e solo pochi cittadini si salvano rifugiandosi in mezzo al lago, dove il veleno non può raggiungerli. Ashitaka e San convinceno Jiko a restituire la testa al Dio, alzandola al cielo. Quest’atto provoca la diffusione incontrollata della maledizione su Ashitaka e San, ma fortunatamente il Dio li riassorbe, tornando alla sua forma originale. Col sorgere del sole, il Dio, anziché trasformarsi, si lascia cadere nel lago, generando un vento potente che cancella il male. La valle torna alla vita: città, foresta e colline rinverdiscono, i malati guariscono, il maleficio svanisce da Ashitaka e Mononoke.

Dopo le vicende e le guerre, San decide di vivere nella foresta con i lupi, non perdonando gli umani, mentre Ashitaka rimane nella Città del Ferro, promettendo di visitarla. Eboshi, pentita, vuole costruire una città rispettosa della natura e ringrazia Ashitaka. Jiko, sconfitto, ammette l’impossibilità di vincere contro la stupidità, citando un antico detto. Un Kodama appare nella nuova foresta, riunendo spiriti della natura, animali e uomini.

Curiosità su Princess Mononoke (Mononoke-hime)

Gli Emishi, un popolo storicamente esistito in Giappone fino al VII secolo d.C., vivevano nella parte nord-est di Honshu e erano divisi in tribù alleate e ostili, con un’economia basata sulla caccia, la raccolta e la coltivazione di cereali.

I Tatara Mono, conosciuti come il Popolo del Mantice, abitano Tataraba e sono coinvolti nella produzione dell’acciaio, abbattendo foreste e provocando l’ira degli dei-animali.

La parola “Mononoke” nel titolo significa “spirito vendicativo”, rendendo il titolo “Principessa degli spiriti vendicativi”, con un significato che non ha un equivalente italiano.

Il periodo Muromachi prende il nome da un quartiere di Kyoto ed è associato allo shogunato che dominò dal 1336 al 1573.

Uscito in Giappone il 12 luglio 1997, Princess Mononoke ha registrato 13,5 milioni di spettatori con un incasso internazionale di 159.400.000 dollari.

La colonna sonora del film è di Joe Hisaishi, compositore per lo Studio Ghibli, noto per lavori su film come Il mio vicino Totoro e La città incantata.

Princess Mononoke ha superato E.T. – L’extraterrestre come il film campione d’incassi in Giappone fino a Titanic nel 1997.

Occupando il terzo posto nella classifica giapponese dei film d’animazione più popolari, è preceduto da La città incantata e Il castello errante di Howl di Miyazaki.

È l’ultimo grande film animato girato con l’utilizzo di fogli di celluloide (cel animation). Dei 144.000 fogli realizzati, 88.000 sono stati corretti o ridisegnati personalmente dal regista Hayao Miyazaki.

La versione italiana, distribuita nel 2000, ha un doppiaggio con modifiche rispetto all’originale.

Negli anni ’70, Hayao Miyazaki creò bozzetti per una storia sulla vita di una principessa in una foresta con una creatura selvaggia. Il progetto fu momentaneamente accantonato, e i bozzetti furono pubblicati come libro illustrato dopo il successo di “Laputa – Castello nel cielo” nel 1983.

Nel 1994, Miyazaki riprese il progetto, ma incontrò difficoltà nell’adattare alcune idee originali già utilizzate in altri film. Decise di riscrivere la storia completamente, evitando similitudini con “Il mio vicino Totoro” e “La bella e la bestia”.

L’ambientazione è in una versione fantasy dell’epoca “Muromachi” (1336-1573) della storia giapponese.

“Mononoke” significa “spettro” o “spirito vendicativo”.

La “Città del Ferro” è ispirata ai film Western di John Ford, con una comunità di persone emarginate.

I paesaggi sono modellati sulle foreste dell’isola giapponese di Yakushima.

Miyazaki ha personalmente approvato ogni fotogramma del film, ritoccando 80.000 di essi.

Solo cinque minuti del film sono animati al computer, e dieci minuti hanno una colorazione digitale.

Il film ha incassato 160 milioni di dollari in tutto il mondo, con 150 milioni solo in Giappone, diventando un enorme successo, secondi solo a “Titanic” in patria.

Dopo la fatica di realizzare il film, Miyazaki pianificò di ritirarsi, ma cambiò idea e dirigendo “La città incantata”, vincitore di Oscar e Orso d’oro a Berlino.

Nel 2012, lo Studio Ghibli e la compagnia teatrale britannica “Whole Hog Theatre” portarono Princess Mononoke a teatro, segnando il primo adattamento teatrale di uno Studio Ghibli.

La Miramax comprò i diritti per la distribuzione negli Stati Uniti, ingaggiando Neil Gaiman per l’adattamento dei dialoghi.

Harvey Weinstein voleva accorciare il film, ma Miyazaki inviò una spada da samurai a Weinstein con un biglietto che diceva “Niente tagli”.

Nella versione statunitense, i personaggi sono doppiati da stelle come Claire Danes, Billy Crudup, Billy Bob Thornton, Minnie Driver, Gillian Anderson e Jada Pinkett Smith.

Questo è il primo film d’animazione a vincere il “Japanese Academy Awards” come miglior film, premio che Miyazaki vinse anche con “La città incantata”.

Personaggi di Princess Mononoke (Mononoke-hime)

Ashitaka, San, Eboshi, Jigo, Gonza, Hii-sama, Kaya, Moro, Okkotonushi, Toki, Kiyo, Ji, Spirito della foresta, Ape Tribe, Kodama, Tatari-gami, Yakul

Episodi di Princess Mononoke (Mononoke-hime)
  • Ep. 01 – La principessa Mononoke
Trailer di Princess Mononoke (Mononoke-hime)
Video di Princess Mononoke (Mononoke-hime)
Sigla di Princess Mononoke (Mononoke-hime)

Princess Mononoke (Mononoke-hime)
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Immagini di Princess Mononoke (Mononoke-hime)

Le immagini non appartengono a animecartoon.it, ma sono state trovate in rete.