Sempre più persone guardano gli anime

Negli ultimi anni, l’anime ha guadagnato sempre più popolarità diventando uno dei prodotti mediatici più visti

Sempre più persone guardano gli anime

Negli ultimi anni, l’anime ha guadagnato sempre più popolarità diventando uno dei prodotti mediatici più visti. Questo medium ha registrato una crescita costante nel corso dei decenni, con un boom particolare negli anni ’90 all’estero, e ha continuato a lasciare un’impronta indelebile sui fan in tutto il mondo. Grazie alla diffusione dello streaming e dei social media, è diventato estremamente accessibile, portando a un aumento significativo del numero di persone che guardano anime rispetto al passato.

I dati su questa crescente tendenza provengono da un sondaggio condotto da Polygon in collaborazione con Vox Media e The Circus, un gruppo di ricerca di mercato. Il sondaggio è stato condotto all’inizio di quest’anno su oltre 4.000 adulti americani di età superiore ai 18 anni, che sono stati interrogati sulle loro preferenze mediatiche. I risultati hanno rivelato che le generazioni più giovani stanno consumando anime a un ritmo molto più elevato rispetto alle generazioni più anziane, superando anche spettacoli popolari come la NFL.

Secondo il sondaggio, il 42% dei partecipanti della Generazione Z ha dichiarato di guardare anime settimanalmente, mentre il 25% dei millennials ha espresso la stessa abitudine. Anche se in misura minore, il 12% della Generazione X e solo il 3% dei baby boomer ha affermato di guardare anime regolarmente. Questi dati evidenziano un netto cambiamento generazionale nel consumo di anime, con la Generazione Z che ne è la principale fruitrice.

L’analisi del sondaggio ha anche rivelato la diversità del pubblico che segue gli anime. Oltre alla Generazione Z, anche afroamericani e asiatico-americani costituiscono una percentuale significativa degli appassionati di anime. Inoltre, i dati indicano che piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video e Crunchyroll sono tra le più utilizzate per guardare anime, soprattutto dalla Generazione Z, che si affida principalmente a Netflix e Crunchyroll per soddisfare la propria passione per questo medium.