La Russia ha vietato Death Note, Tokyo Ghoul e Inuyashiki

Gli anime Death Note, Tokyo Ghoul e Inuyashiki sono stati vietato in Russia perché ritenuti troppo violenti

La Russia ha vietato Death Note, Tokyo Ghoul e Inuyashiki
La Russia ha vietato Death Note, Tokyo Ghoul e Inuyashiki. I 3 anime sono stati banditi dalla Russia dopo che un tribunale di San Pietroburgo ne ha vietato la visione perché ritenuti troppo violenti. A metà dicembre sono state intentate 5 azioni legali contro 49 siti russi che distribuiscono anime. I pubblici ministeri hanno anche chiesto alla corte di vietare anche Elfen Lied e Naruto.

Non è la prima volta che la Russia usa il pugno duro contro la diffusione degli anime. Infatti, un paio di anni fa, il governo russo aveva accusato gli anime di aumentare il tasso di suicidi tra gli adolescenti.

Yelena Ivanova, un membro del Centro per la protezione dei bambini contro le minacce online, aveva dichiarato che i protagonisti adolescenti degli anime sono omosessuali, fumano, bevono e persino si tagliano le vene, influenzando così i giovani.

Pokemon-GO era stato bandito ancora prima che venisse reso disponibile per il download. Andrei Polyakov, il leader del movimento conservatore Cossack, aveva attaccato il gioco, sottolineando quanto fosse importante che la Russia mantenesse i suoi cittadini al di fuori del mondo virtuale, che rappresenterebbe proprio il demonio.

L’accanimento verso gli anime ha avuto probabilmente inizio con il suicidio di una ragazza di 15 anni a Ekaterinburg, in Russia. Nella sua stanza furono scoperte 4 copie del manga Death Note, insieme ad un messaggio di suicidio che diceva “Non voglio più vivere”. Un gruppo di genitori aveva fatto appello al presidente Putin per vietare il manga in quanto dannoso per i giovani del paese.

Oleg Erlikh, un esperto dell’Accademia di educazione pedagogica post-laurea di San Pietroburgo, ha detto che Death Note è “potenzialmente pericoloso per un bambino moderno“.