Il glossario dei termini usati per Anime e Manga

L’elenco di tutti i termini (e loro significato) utilizzati per gli Anime e i Manga


Il glossario dei termini usati per Anime e Manga. In questa guida trovi l’elenco di tutti i termini utilizzati (e il loro significato) per gli Anime e i Manga.

Glossario
  • MANGA: significa “fumetto“. Con questo termine in Giappone vengono identificate tutte le storie disegnate (a prescindere dal paese di provenienza). Nel resto del mondo, invece, questo termine identifica il fumetto giapponese. I manga sono in maggioranza bianco e nero, ma a volte gli autori usano altri colori (così ci sono fumetti in bianco e blu, bianco e rosa, ecc). In originale sono pubblicati con senso di lettura da destra verso sinistra (perché in Giappone si scrive così).
  • ANIME: contrazione della parola inglese “animation“. Con questo termine in Giappone vengono identificati tutti i cartoni animati (a prescindere dal paese di provenienza). Nel resto del mondo, invece, questo termine identifica i cartoni animati giapponesi.
  • MANHWA: fumetto coreano (della Corea del Sud). Al contrario dei Manga viene pubblicato con il nostro stesso senso di lettura (da sinistra verso destra) perché anche in Corea si scrive così.
  • WEBTOON: fumetti pubblicati solo online. Hanno le strisce ordinate in verticale, comodi da leggere con i dispositivi elettronici.
  • MANHUA: fumetto cinese. Con questo termine vengono chiamati quei fumetti pubblicati in Cina, che rispecchiano i canoni dei manga. La maggior parte dei “manhua” cinesi è pubblicata soprattutto ad Hong Kong ed in Taiwan.
  • RIVISTA: un fumetto viene pubblicato prima a puntate su una rivista, al ritmo di 1 episodio per volta (di circa 30 pagine). Le riviste possono uscire settimanalmente o mensilmente. Su una singola rivista sono pubblicati contemporaneamente più manga. Nella rivista, oltre ai manga, possono esserci articoli, poster, gadget in regalo e illustrazioni a colori. Quando il materiale uscito è tanto, i fumetti vengono raccolti in volumi da collezione (chiamati “Tankobon”). Il numero di pagine e d’opere pubblicate varia da editore a editore: da 100 a 1000 pagine (anche la qualità di stampa può variare molto).

Classificazione Manga (e Manhwa) per target di pubblico

TARGET” e “Genere” sono due termini che hanno significati completamente diversi. Nel primo, infatti, rientrano le caratteristiche del pubblico (età, sesso, ecc.), mentre nel secondo le caratteristiche contenute nel manga.

La classificazione di un manga è dato esclusivamente dalla “Rivista” su cui è stato pubblicato, e questo rispetta il target di pubblico scelto dall’editore. Quindi, ad esempio, Shounen, shoujo, ecc. sono target di pubblico scelti dall’editore. Invece, Azione, Avventura, Horror, ecc, sono i generi che rispecchiano i contenuti della storia.

KODOMO: in giapponese significa “bambino“, ed è il termine con cui si chiamano i manga dedicati ai bambini (fino ai 10 anni).

SHOUJO e SHOUNEN:

  • SHOUNEN: per un pubblico prevalentemente maschile.
  • SHOUJO: per un pubblico prevalentemente femminile.

Il target d’età per questi due generi va dagli 11 anni ai 18 anni (quindi, sono pensati per un pubblico adolescenziale).

SEINEN: questo termine indica il manga pensato per un pubblico maschile adulto.

JOSEI: questo termine indica il manga pensato per un pubblico femminile adulto.

SHOUNEN AI e YAOI (BL): con questi termini si indicano i manga in cui i due protagonisti, uomini, hanno una relazione omosessuale. Con “SHOUNEN AI” si intendono le storie che non hanno nessuna situazione esplicita, con “YAOI” quelle che contengono scene esplicite. Questi generi sono pensati per essere letti da un pubblico femminile. Le autrici dei fumetti, infatti, sono quasi sempre donne che si rivolgono a loro coetanee.

SHOUJO AI e YURI: con questi termini si indicano i manga in cui le protagoniste femminili hanno una relazione lesbica tra loro. Con “SHOUJO AI” si intendono le storie che non hanno nessuna situazione esplicita, con “YURI” quelle che contengono scene esplicite.

BARA o MANGA GAY: il termine “bara” (che in giapponese vuol dire “rosa”, nel senso del “fiore”) indica un tipo di fumetto pensato per essere letto da un pubblico omosessuale. Questo genere è disegnato da gay per un pubblico gay.

HENTAI: questo termine indica i manga che hanno tematiche erotiche. Si tratta di un genere rivolto prevalentemente ad un pubblico maschile adulto etero.

YON-KOMA: “Yon-koma” (o “4-koma”), tradotto letteralmente in “di 4 vignette“, è un formato che iene utilizzato in Giappone per scopi umoristici. Le vignette sono disposte verticalmente con senso di lettura dall’alto verso il basso (ma si possono trovare anche in orizzontale, con senso di lettura da sinistra verso destra, o con struttura ibrida del tipo 2 x 2). Questo tipo di fumetto può, però, trattare anche argomenti seri.

ANIME COMICS: questo termine indica la versione manga di un anime.


Classificazione degli Anime

SERIE TV: questo termine indica un cartone animato (anime) strutturato in puntate, realizzato per essere mandato in onda da un canale televisivo e poi successivamente uscire in DVD e BLURAY. La durata di un cartone animato può variare e può essere divisa in più serie. Un singolo episodio dura dai 20 ai 25 minuti. In Giappone gli anime in tv vanno in onda un episodio la settimana. L’orario di trasmissione varia dal target di età (i kodomo vanno al mattino, gli shoujo e seinen al pomeriggio e in prima serata, e i seinen e josei di notte).

OAV (“Original Anime Video”): questo termine indica un cartone animato pensato per il mercato privato dell’home video o per lo streaming (quindi, per essere trasmesso in televisione o al cinema). Di solito si tratta di un unico episodio.

FILM CINEMATOGRAFICO (o EIGA): questo termine indica un film d’animazione pensato per essere trasmesso nei cinema. La qualità di animazione è molto alta e la storia dura più di 1 ora. Dopo la messa in onda nei cinema escono in DVD E BLURAY.

VIDEOCLIP: questo termine indica immagini o video che accompagnano la messa in onda di una canzone. In Giappone vengono realizzati dei video dedicati a un cartone, in cui, mentre si sente una melodia, scorrono delle animazioni create apposta per il video.

FANSUB e SCANLATION: questo termine indica i gruppi di fan che si occupano di tradurre anime, manga, film e telefilm (drama) giapponesi in italiano. Gruppi di persone che, per pura passione (non professionisti) e senza lucro (non c’è alcuna fonte di guadagno) dedicano parte del loro tempo libero per tradurre manga inediti o per sottotitolare anime/film/telefilm non distribuiti in Italia, e renderli fruibili ad un pubblico che non conosce la lingua giapponese.

REBOOT: questo termine, che significa “riavvio“, indica una serie che ricomincia da capo, riscrivendo la trama da capo ma con gli stessi personaggi.

PREQUEL: questo termine indica l’antefatto di una vicenda.

REMAKE: questo termine indica il rifacimento di un’opera anni dopo.

SEQUEL: questo termine indica il seguito di un’opera.


Classificazione di Film Live e Drama

DRAMA (o DORAMA): questo termine indica tutti i telefilm prodotti in Asia. Possono essere tratti dai manga (come live action) o avere soggetti originali. E’ raro trovarne di doppiati in italiano, ma i fan di anime si stanno interessando a queste produzioni.

I drama possono essere divisi, per paese di produzione, in:
    J DRAMA: telefilm prodotto in Giapponese;
    K DRAMA: telefilm prodotti in Corea del Sud;
    C DRAMA: telefilm prodotti in Cina.

FILM LIVE (o LIVE ACTION): questo termine indica la versione “dal vivo” di un manga o anime, sotto forma di film o telefilm, con veri attori. In Giappone ne vengono realizzati molti, ma raramente arrivano in Italia.

TOKUSATSU (anche scritto Tokusaku): questo termine indica i telefilm di genere fantascientifico, horror, o super eroistico (con personaggi che si trasformano in eroi) per difendere il mondo usando Robot e armi speciali.

KAIJU (abbreviazione di “kaijū eiga” che tradotto significa “film di mostri giganti”): questo termine indica i film con mostri giganti che invadono e distruggono le città.


Classificazione di ArtBook, Light Novel e Visual Novel

ARTBOOK (“libri d’arte”): questo termine indica le raccolte d’illustrazioni dedicate ad un singolo manga o anime. Di solito si trovano le cover delle copertine, i disegni a colori dall’autore, del materiale inedito e dei gadget in regalo.

ILLUSTATION BOOK (“libri d’illustrazione”): questo termine indica i libri disegnati dedicati ad un singolo autore. Raccolgono le immagini dei suoi fumetti più famosi, le illustrazioni inedite e la storia della sua carriera.

FAN BOOK (“Libro dei fan”): questo termine indica i libri che raccolgono bozzetti, interviste, speciali e racconta di com’è stata creata l’opera.

LIGHT NOVEL: questo termine indica quelle categoria di romanzi (pubblicati in Giappone) pensati per un pubblico giovane, usando molte caratteristiche e stili tipici dei manga. Spesso sono il punto di partenza per successivi manga, anime e videogiochi. Altre volte, invece, il successo di un manga porta a farne uscire anche una versione a romanzo. Sono romanzi scritti in giapponese (quindi illeggibili per chi non conosce la lingua), ma molti prodotti vengono tradotti in inglese o in italiano (o dai fan o dalle case editrici).

VISUAL NOVEL: questo termine indica il “romanzo visuale“, ovvero un particolare modo di raccontare una storia. Può sembrare gameplay, ma in realtà tutto quello che il lettore deve fare è schiacciare “invio” o “spazio” per far proseguire il testo che scorre sullo schermo. Il testo è accompagnato da immagini statiche che rappresentano i protagonisti della scena in corso sullo sfondo di paesaggi anch’essi statici. In sottofondo suonano brani adatti alla situazione narrata e in caso di particolari avvenimenti sono riprodotti effetti sonori. Quindi, è un romanzo arricchito da immagini e suoni. In Giappone sono così popolari che spesso escono manga e anime tratti proprio da Visual Novel di successo.